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Quarta puntata

Nito dopo aver ucciso i Fontamara, in fuga con il loro autista,  si appropria dei loro averi e si allontana dal luogo del delitto.

Giancarlo, vivo per miracolo, viene soccorso dalla partigiana Piera che lo nasconde prendendosi cura di lui.

Intanto a Roma, Francesco Fontamara cerca disperatamente Elisa a casa di Valdi, la ragazza però non risponde alle invocazioni paterne attendendo il ritorno del suo amante a cui vuole dare una lieta notizia: aspetta un bambino! Elisa in realtà non ha il tempo di parlarne con il Valdi che, appena rientrato, la butta fuori di casa.

Liberatosi della scomoda amante, Nito vorrebbe andare a riprendersi Carmen ma, inaspettatamente, viene arrestato per l'omicidio dei coniugi Miglio, grazie alla soffiata di Bigiù.  E casualmente Carmen e Francesco, recatisi in commissariato per denunciare la sparizione dei loro cari, incrociano Nito mentre quest'ultimo in manette viene portato in carcere. 

Nel frattempo Elisa, disperata, tenta il suicidio ma viene salvata dalla sciantosa Liliana che la convince a partire con lei in cerca di fortuna.

Nito in carcere incontra Dilmo Duranti che, sedotto dal criminale, dà fuoco ai fascicoli che lo inchiodano. Il giorno del processo Nito sta per essere assolto quando sopraggiunge Bigiù che, asua volta, consegna ai giudici l'arma del delitto: la pistola con le impronte del suo ex amante. Nito Valdi a questo punto viene condannato a morte.

Elisa, diventata artista di varietà con il nome di Roberta Rubino, scrive a Nito, comunicandogli la nascita della loro bambina. Valdi convince la giovane Fontamara ad andare a trovarlo in carcere con la promessa di sposarla, ma è solo un abile mossa del criminale che, presa in ostaggio la ragazza, tenta la fuga. Fortunatamente, smascherato da un detenuto politico, Valdi viene fermato.

Il cavalier Fontamara apprende da Piera dove si trovano i corpi della moglie e dell'amato figlio, ad entrambi darà sepoltura proprio il giorno in cui Carmen dà alla luce il suo bambino.

Gli agenti dell'OVRA, intanto, scoperte le attività sovversive del defunto Giulio, cominciano a tener d'occhio villa Fontamara, dove si sono trasferite anche Mina e la piccola Stella. Carmen, per sfamare la famiglia, cerca di vendere il negozio ma poi, con l'aiuto di Silvie, di cui ha scoperto l'origine ebraica, tenuta nascosta grazie al Cavalier Fontamara, decide di nascondere le stoffe, attendendo tempi migliori.

Giancarlo, ormai ripresosi, si unisce ai partigiani col nome di Felix proprio nel momento più drammatico per l'Italia, l'8 settembre. Il Re abbandona Roma che viene invasa dai tedeschi. Carmen, fortunosamente, viene in possesso di un esplosivo destinato a Giulio, necessario alla Resistenza per far saltare una centralina telefonica dei nazisti.

Giancarlo rientra alla villa, per recuperare il pacco e salutare il padre. Il giovane rivede Carmen e tra i due ragazzi si riaccende la passione.

Nito, intanto, è davanti al plotone di esecuzione che sta per eseguire la sua condanna a morte quando irrompe Dilmo che, grazie alla sua amicizia con il nazista Von Kessler, riesce a salvargli la vita...