buongiorno-mamma/stagione-1

Note

Note Dell'autore

Ci sono storie che sono tue ancora prima di scriverle.

La storia di Anna e della sua famiglia è una di quelle.

Mia figlia era nata da poco quando, aprendo il giornale, ho letto un trafiletto che parlava della moglie di Nazareno e di quello che le era successo. Qualche ora dopo ero nell'ufficio di Luca Bernabei e piangendo gli raccontavo le emozioni che quelle poche righe mi avevano dato.

La settimana seguente avevo iniziato a scrivere "Buongiorno, mamma!"

Per parecchi mesi sono rimasta al computer. In mezzo c'è stato l'inizio della pandemia, le prime zone rosse, la separazione dalle persone care. C'è stata paura e speranza.

C'è stata soprattutto la perdita di un'amica a cui volevo molto bene.

Anna e la sua famiglia sono stati compagni fedeli. Ho imparato a conoscerli e ho cercato di raccontarli al pubblico. Per farlo ho abbandonato la continuità temporale, perchè la storia di questa famiglia è una storia che si svela nel tempo. C'è amore, ma anche mistero. E soprattutto, c'è un prima e c'è un dopo.

La storia si snoda infatti su diversi archi temporali: nel passato la storia d'amore tra Guido ed Anna, la nascita dei figli, le scelte che hanno fondato la loro famiglia.

Vedremo Anna oggi, una mamma presente in un "modo molto speciale" (è in questo modo speciale la novità della serie!) e la scopriremo nel suo passato, quando era giovane, piena di voglia di vivere, di conflitti e ribellione.

Nel presente c'è il rapporto con Guido e i figli, il suo essere padre in una condizione difficile, il suo quotidiano eroismo. E le storie di Francesca, Sole e Jacopo, il loro diventare adulti.

Ma soprattutto c'è lei, Agata, la nuova arrivata che cerca di far luce sul mistero che si nasconde dietro questa famiglia apparentemente serena.

Perchè le famiglie non sono linee che procedono parallele verso il futuro ma gomitoli intrecciati nei quali non esiste un io e un tu, un prima e un dopo, ma soltanto un magma incasinato e scomposto.

Ed è questo magma che vorremmo raccontare.

Elena Bucaccio