vip/stagione-1

Note di regia


La lavorazione di"VIP" è durata cinque settimane. Tempi molto stretti per girare un"vero film". Dico questo perché lo considero un film e non un TV movie, tant'èvero che all'inizio con mio fratello lo pensavamo destinato al cinema.
Anche il cast è da cinema, con attori che hanno lavorato in tanti miei film. Una"squadra" che mi accompagna da anni e che conosco bene.

Il"look" che volevo dare al film è quello patinato della commedia sofisticata. Un mondo che fa sognare ma che ha anche molte crepe.

Nel copione ci siamo divertiti a fare citazioni: Notting Hill in versione "matriciana", la commedia degli equivoci versione Brignano, il mondo dei portieri d’albergo, di cui il massimo esempio fu Vittorio De Sica in"Vacanze d’Inverno".
Una commedia dei sentimenti, con l’immancabile happy end.

Durante la lavorazione del film sono successi alcuni episodi curiosi e divertenti.
Il copione prevedeva di girare alcune scene in un albergo vip della capitale e, per tener fede al copione, abbiamo ottenuto il permesso dall’Hotel de Russie. Nei giorni delle riprese erano ospiti dell’albergo Meg Ryan e Sylvester Stallone, due veri vip che, per raggiungere le loro camere, hanno dovuto aspettare la fine dei ciak.
 
La situazione era divertente perché fuori dalla scena si svolgeva una situazione simile a quella che noi mettevamo in scena. Fra l’altro Stallone è rimasto colpito dalla Seredova e si è subito informato per sapere chi fosse.

Sempre all’Hotel de Russie, abbiamo girato in una super suite che ha ospitato Julia Roberts e noi, in quella stanza, abbiamo ambientato le scene del personaggio di Julia Logan, attrice americana modellata sulla Roberts. Sembrava quasi che il destino si fosse divertito a farci girare in quelle stanze.

Un altro episodio divertente riguarda il ristorante"Taverna Flavia".
Come spesso accade, il ristorante era trasformato per esigenze di riprese nel"Fettuccinaro" ed era stata montata una grande scritta con quel nome sul tendone fuori dall’ingresso.

Il proprietario, entusiasta di quella scritta, ha voluto posare per una foto ricordo proprio davanti alla scritta, dimenticandosi di fare pubblicità al suo locale.

Come spesso succede, nei film girati a Roma il problema più grande è quello di disperdere i curiosi che affollano i margini del set. Stavolta però erano quasi benvenuti. Alcune scene prevedevano infatti aperture di nuovi ristoranti, anteprime di film importanti, passeggiate per il centro di divi scortati da bodyguard e fotografi. Per impersonare i fan e i curiosi erano previste figurazioni.

Quindi, per ingrossare le fila di fan e curiosi, gli aiuti registi, furbescamente, non allontanavano i curiosi, ma anzi li facevano partecipare alle scene.

Un’altra location di"VIP" è il Castello della Crescenza, dove si sono sposati Totti e Briatore. Ed è lì che è ambientata la sequenza di Brignano e della Colombari dove, sotto mentite spoglie, si ingannano l’un l’altro. Il proprietario del castello era così entusiasta della nostra scenografia che ha deciso di modificare l’arredamento del suo salone.

Per farla breve, la realtà diventa finzione e la finzione diventa realtà. Nel cinema, come nella vita, i ruoli si confondono, tutto diventa vero e tutto è falso. Dipende dall’ottica e dalle prospettive.
In un film che si chiama"VIP" poi, questo è ancora più evidente.


Carlo Vanzina
 

Pubblicità