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Note di regia


LEI, Alice (Vanessa Incontrada) è un'ambientalista convinta, ama la natura, vive in Sardegna, fa la biologa e si prende cura di un delfino.
 
LUI, Carlo (Giampaolo Morelli) è uno squalo, fa il costruttore, vive a Roma, ama i soldi ed è specializzato negli eco-mostri.

Alice ha una figlia, Margherita (Laura Esquivel) che vorrebbe scappare dalla noia del paradiso naturale dove vive per andare in città a fare shopping.

Anche Carlo ha un figlio, Cesare (Gaston Soffritti), che, invece, si prodiga per difendere l'ambiente.
Come direbbe Danny De Vito nei panni dell'avvocato della "Guerra dei Roses": Chi ama i cani ami chi ama i cani, chi ama i gatti ami chi ama i gatti…"

E invece no!!!

Come sempre gli opposti si attraggono causando le inevitabili scintille.

Con l'aiuto di Timbro (Dino Abbrescia) e Nerone (Ricky Menphis), due amici faccendieri e compagni di merende, Carlo avvicina Alice fingendosi ambientalista. La conseguenza è che presto rimane affascinato dalla sua bellezza e dalla sua purezza d'animo.

Come nella più classica commedia dell'arte la falsa identità verrà scoperta provocando un inevitabile e forse irreparabile frattura nel loro rapporto…

UN PARADISO PER DUE è una commedia sentimentale con tutti gli elementi della più classica delle commedie rielaborati in chiave moderna: i giovani innamorati, il vecchio scorbutico, lo schiavo astuto, il crapulone.

Grazie ad attori come Vanessa Incontrada, Giampaolo Morelli, Dino Abbrescia, Ricky Memphis e Claudio Castrogiovanni queste figure, che sembrano retoriche, hanno trovato armonia e veridicità in una storia che, seppur con toni leggeri, si è rivelata attuale e perfettamente credibile.

Il riferimento stilistico è stata la commedia anglosassone, in cui regna sempre un grande ritmo nella narrazione, all’interno di un contenitore elegante dotato di grandi accortezze estetiche, e in cui, all’interno della storia, ci sono appuntamenti prestabiliti cui lo spettatore si è inconsciamente affezionato.

Allo stesso tempo UN PARADISO PER DUE è anche una voluta citazione della commedia all’italiana e questo per me lo si può riconoscere nella costruzione dei personaggi che esaltano i difetti degli italiani, spesso simpatici imbroglioni.

Il nome commedia deriva dal greco komos (corteo festivo) e odé (canto) e entrambi gli elementi sono presenti in questo film in cui le musiche hanno una funzione di racconto a mio parere fondamentale. Così, con il musicista Giuliano Taviani ci siamo divertiti a concepire musiche ispirate decisamente alle colonne sonore delle commedie degli anni '60."

Pier Luigi Belloni




 

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