ultimo/stagione-1

Note dal set


Note di Regia


"Ultimo" si è rivelato di gran lunga il film, televisivo e non, più impegnativo che io abbia fatto finora, il più difficile da scrivere, da mettere in scena e da "casteggiare", se mi si perdona il brutto ma comodo neologismo. Quarantacinque attori parlanti sono davvero tanti, in un film televisivo, dove il pubblico deve già fare la sua bella fatica ad affezionarsi ad un eroe, figuriamoci in un film come questo, dove gli eroi sono sette.
Perché è il gruppo, il vero protagonista.

[...]Questo film non è ambientato a Palermo e non parla della cattura di Riina e forse, non parla neanche della lotta alla mafia, in senso stretto.

Questo film, nelle nostre intenzioni almeno, vuole parlare della possibilità per cui un uomo, all'interno di un Paese che vive sulla delazione e sull'accordo di corridoio piuttosto che sull'investigazione e sul confronto aperto, riesce miracolosamente a raccogliere un gruppo di uomini sfiduciati, depressi, ritenuti a torto dei "perdenti" e ridà loro una dignità, una motivazione, una speranza che il Bene possa davvero vincere sul Male.

Stefano Reali

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