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Note del produttore

Arrivare alla quinta edizione di una serie televisiva mantenendo inalterato il consenso del pubblico è difficile; arrivarci continuando a raccontare la realtà, spesso anticipando quello che le inchieste dei magistrati portano alla luce, ci rende consapevoli che il racconto della fiction ha anche un valore esemplare. 

Squadra Antimafia in questi anni ha mostrato le mille sfaccettature che la criminalità organizzata presenta: dalla ferocia dei suoi killer alla raffinata capacità dei colletti bianchi che riciclano i soldi sporchi, dal traffico di droga internazionale al racket e all'usura fino allo sfruttamento del business dell'energia pulita e alle collusioni tra la classe politica e la mafia. Proprio in questa quinta serie si affronterà questa tematica, raccontando i tentativi da parte dei boss di mettere le mani su una gigantesca speculazione edilizia, attraverso la manipolazione del sistema degli appalti pubblici, con minacce e corruzione. 

Ma non è solo questo il motivo di interesse di questa edizione: scopriremo finalmente chi ha aperto la botola in cui era rinchiuso il vicequestore Calcaterra, svelando un mistero che ha appassionato e coinvolto milioni di spettatori alla fine della quarta serie. 

Rivedremo Rosy Abate impegnata nella ricerca spasmodica del piccolo Leonardino, che le viene portato via per costringerla a consegnare l’enorme tesoro conquistato alla fine della quarta serie. Scopriremo con la Squadra Duomo in trasferta a Catania una nuova realtà e un nuovo territorio e i nostri poliziotti incontreranno colleghi con cui daranno vita a relazioni piuttosto complicate.

Insomma, come sempre Squadra Antimafia regalerà emozioni forti, personaggi indimenticabili, trame mozzafiato, sempre sullo sfondo di situazioni profondamente legate alla  realtà. 

Pietro Valsecchi
 

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