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NOTE DI PRODUZIONE

 

I bambini
I bambini, tutti attorno agli undici anni, si ritrovano dopo meno di un anno a convivere nuovamente sui set del Centro Multimediale di Terni. Diciotto bambini che già si conoscono e hanno preso grande familiarità con i ritmi e i segreti della produzione di un serial, potevano trasformarsi in una bomba ad orologeria ed esplodere da un momento all'altro. Tutto, invece, è filato liscio. Con qualche lieve contrattempo, ovviamente, come quando si è trattato di girare la corsa campestre, nei deliziosi giardini pubblici di Terni, in una calda giornata di maggio.

I cani

Un altro genere di affetto ha tentato di dimostrarlo, con tenacia ma senza risultati, Spillo, splendido barboncino di Valeria Fabrizi. Oggetto delle sue brame era la bella volpina della sartoria, di nome Lullì. Lullì ha sempre detto no. Spillo si è "vendicato" a spese della produzione: nel corso di una riunione plenaria, presenti tanto di vertici della Aran, attori, registi, tecnici, ha depositato un "dono" in sala. Spillo e Lullì sono state le due mascotte della produzione per molte settimane.
Altro cane protagonista, questa volta nella fiction, è stata Sofia, splendido labrador nero, pigra e indolente, inseparabile da Barbara-Gaia De Laurentiis. Nella fiction Sofia ha dato alla luce quattro "labradorini" che in scena sono stati sostituiti con cuccioli di altra specie, gli unici "disponibili" nei giorni delle riprese.

La gastronomia
Ben altro dono ha fatto la signora Fabrizi all'intera troupe, sotto Natale: un enorme panettone di svariati chili. Il panettone ha dovuto attendere, per essere addentato con gusto, fino al giorno di San Valentino, il 14 di febbraio. Era ancora ottimo e forse era quella la data più indicata per festeggiare il protettore degli innamorati nella città (Terni, appunto) che lo ha come Santo patrono e gli dedica la propria Cattedrale. Una città che anche in questa edizione è stata location discreta e cordiale della fiction ed ha "prestato" diciotto propri giovanissimi e alcuni genitori alle riprese.
Il maxipanettone della Fabrizi ha stimolato la competitività gastronomica di Gaia De Laurentiis, che ha risposto dopo poche settimane con un intero prosciutto di fattura umbra, offerto alla troupe e consumato rapidamente in loco.

La danza
Per continuare a parlare dei protagonisti, non possiamo tacere delle due performance estemporanee di danza di Emilio Solfrizzi e della stessa Valeria Fabrizi. Solfrizzi si è esibito sul set (ovviamente in una pausa...) sulla musica degli Egoricarica, un gruppo di Spoleto di cui fa parte anche un paio di tecnici della troupe. La Fabrizi, invece, si è prodotta al trucco su "Don't tell me" di Madonna. Entrambi hanno ottenuto un buon successo di pubblico e di critica.

Un Fan Club
Rimaniamo agli attori principali per citare il "Buranelli Fan Club", nato ufficiosamente tra le mamme dei bimbi-attori affascinate dal maestro di ginnastica Raffaele Buranelli (Rocco nella fiction). Pare che i suoi passaggi per i locali del Centro Multimediale di Terni venissero salutati da applausi estemporanei.

Quattro piccolissimi
In un mondo in cui i piccoli sono stati protagonisti, anche i piccolissimi hanno avuto un ruolo importante. Quattro, infatti, sono stati i parti avvenuti durante la lavorazione: due nella vita reale e due nella fiction. Nella vita quotidiana sono nati un fratellino a Federico e una sorellina ad Alessia, due dei piccoli attori. Mentre nella fiction è nata una figlia a Lilly (Emanuela Grimalda) e un figlio a Claudia (Francesca Rettondini). Vi sveliamo un altro segreto di produzione: i neonati hanno recitato sul set splendidamente, ma a ruoli invertiti: la figlia di Lilly era in realtà un maschietto e il figlio di Claudia una femminuccia. Quella era sul momento la disponibilità offerta dalla città di Terni quanto a neonati.
Questa prolificità di "Sei forte maestro 2", infine, ha indotto il bidello Tito, alias Maurizio Santilli (che è uomo di spirito e fa anche del cabaret), a modificare il titolo in "Sei fertile maestro"...

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