rivoglio-i-miei-figli/stagione-1

Riassunto puntate


Prima parte

La trentenne Sonia Alberti, madre di Camilla, 9 anni, e Lorenzo, 6 anni, lavora come progettista di giardini e possiede un vivaio in società con l'amica Ada.
Separata dal marito Walter, uomo megalomane ed egoista, Sonia riesce con difficoltà a tener dietro agli impegni di lavoro e a quelli di madre, inoltre la sua società è sull'orlo del fallimento.
A seguito di una serie di enigmatici accadimenti, quali l'apparizione di un'auto nera che la segue nei suoi spostamenti, una breve scomparsa dei figli, il ricovero in ospedale di Ludmilla, la baby sitter moldava, per un'intossicazione da gas, e l'improvviso e completo pagamento dei debiti della società da parte di Ada, Sonia scopre che Walter, d'accordo con Ada e Ludmilla, sta tentando il possibile per ottenere di ritornare con lei e con i figli.

All'incontro voluto da Walter, Sonia, sul punto di accettare la sua proposta di tornare insieme, scopre la complicità del marito con la baby sitter e con Ada, e decide quindi di rinunciare a lui in modo definitivo .
Deciso a tutto pur di riavere i suoi figli, Walter la trascina in tribunale per dimostrarne l'incapacità mentale ed economica a crescere i figli.

Pur avendo corrotto il giudice e i periti che hanno interrogato i due bambini, Walter perde la causa grazie ad una prova di corruzione offerta da Paolo, caro amico e corteggiatore di Sonia.
Nei giorni a seguire Sonia si accorge di essere seguita dalla solita auto nera; infine, un pomeriggio, i bambini vengono rapiti da Walter con la complicità di Ludmilla.
Sonia contatta la polizia e alla richiesta da parte del commissario dei passaporti dei bambini si accorge che sono stati rubati da Ludmilla.
Sonia denuncia Walter per il rapimento dei figli ma all'udienza in tribunale l'avvocato di Walter fornisce la prova del fatto che Sonia ha accettato del denaro da Walter in cambio dei figli. Sonia, delusa dai falliti tentativi di riottenere legalmente i suoi figli, decide di partire per Kisinev in Moldavia, dove Walter vive e ha condotto i bambini.

Seconda parte

Grazie all'aiuto del moldavo Boris, suo ex collaboratore presso il vivaio, Sonia contatta un detective locale , Arkady Scerbanenko, per ritrovare i suoi figli. In breve tempo il detective, mosso dal desiderio di vendicare le malefatte di Walter che a Kisinev è diventato un potente e temuto boss mafioso, riesce a rintracciare la sua villa e a condurvi Sonia per farle osservare da lontano i suoi figli.

Mentre Sonia tenta di persuadere l'ambasciatore italiano a prestarle la collaborazione del governo per riottenere i figli, Arkady riesce a ottenere la collaborazione di un amico giudice e a trascinare Walter in tribunale.
Paolo raggiunge Sonia a Kisinev in occasione dell'udienza. Walter, temendo che la questione dei figli possa in qualche modo compromettere le sue attività illecite e il progetto di costruzione di un mega villaggio turistico fuori della città, propone a Sonia un accordo: lui terrà con sé Camilla, mentre lei potrà prendere Lorenzo.

Decisa a non dividere i fratelli, Sonia rifiuta con decisione. In attesa di una decisione da parte del giudice, Sonia ottiene di fare visita ai bambini.
Durante la visita ai figli, si accorge che Camilla ha assunto nei suoi confronti un atteggiamento ostile e del tutto a favore del padre.

Alla seconda e definitiva udienza in tribunale, il giudice informa le parti che i figli sono assegnati al padre e che Sonia è espulsa dal paese. Arkady scoprirà poi che il giudice è stato corrotto da Walter.
Decisa a tutto pur di riavere i figli indietro, contatta nuovamente Boris e Arkady e organizza con loro il rapimento dei bambini. Riuscita nella delicata operazione, si rifugia con i figli all'ambasciata italiana.
All'ambasciata Sonia riceve la visita di Ludmilla che avendo subito violenze da parte di Walter consegna per vendetta a Sonia un dischetto contenente le prove dei suoi innumerevoli traffici illeciti. Grazie all'aiuto di Arkady che le fornisce la chiave di accesso e la pianta dei sotterranei della città, Sonia riesce a condurre i figli fuori dell'ambasciata e a prendere la via della fuga verso il confine con la Romania a bordo di un camion guidato da Boris.

La fuga viene però interrotta da Walter e i suoi uomini che bloccano il camion e fanno prigionieri i bambini. Grazie alla risolutezza di Arkady, a cui Sonia ha consegnato il dischetto, Walter e i suoi vengono raggiunti dalla polizia e arrestati.
Il camion riprende quindi la sua corsa verso l'Italia.
 

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