di Edoardo Margheriti
Un serial killer sta terrorizzando la città eterna. I suoi efferati delitti non hanno movente e non sembrano nemmeno collegati tra loro. Gli investigatori sono in difficoltà e le indagini non portano nessun risultato. Per questo la procura di Roma decide di coinvolgere nel caso un famoso criminologo, Giona de Falco, proprio per scoprire e fermare l'assassino. Insieme al criminologo viene assegnata al caso il commissario Andrea Baldini, una donna decisa e dedita al suo lavoro.
I personaggi, le cui storie si intrecciano in questa vicenda, sono molto complessi. Anime tormentate dai fantasmi del proprio passato o dall'impossibilità di far convivere la brutalità del loro lavoro con la vita privata. Vittime, carnefice e investigatori sono tutti accomunati da qualcosa e tutti fanno parte di un 'disegno'.
E' stato difficile realizzare questo film ma affascinante al tempo stesso; raccontare le sfumature dei personaggi in una storia dai ritmi serrati, piena di azione e di momenti angoscianti ha richiesto tempo e concentrazione.
Già dalla stesura della sceneggiatura abbiamo voluto diversificare i delitti e le loro ambientazioni cercando nuove idee e immagini non viste. L'impronta generale del film vuole rende omaggio al cinema di genere degli anni '70 e '80, che ha reso famoso il nostro modo di fare cinema in tutto il mondo e a cui decine di autori si sono ispirati e si ispirano ancora.
Ma oltre a questa impronta ho cercato anche diversificare ogni scena adottando tecniche diverse di ripresa, accompagnate da un montaggio ritmato e sostenuto da una fantastica colonna sonora.
Devo ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questo progetto, dai produttori, agli attori, a tutti i tecnici perché ognuno di loro ha contribuito a creare questo film con entusiasmo e fantasia.