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Riassunti

Prima puntata:

Contro la volontà paterna, ma con il sostegno della madre, Maria Montessori nel 1889 si iscrive alla Facoltà di Medicina suscitando scalpore tra gli studenti poiché è la prima donna a Roma ad iscriversi a quel corso di Laurea. Qui incontra un giovane professore di Psichiatria, Giuseppe Montesano, e, affascinata dal suo progetto di recupero dei bambini orfani o ritardati chiusi nei manicomi, gli chiede di collaborare con lui. Questi, colpito dalla sua determinazione, alla fine, accetta. Nel corso della collaborazione, tra loro sboccia l’amore, solo che, per il timore di compromettere sia la credibilità del loro impegno scientifico sia il finanziamento statale per la creazione di una clinica specialistica per l’infanzia, Giuseppe le chiede di mantenere segreta la loro relazione.

Dopo la laurea Maria partecipa, con grande successo, ad un importante convegno di pediatria per convincere il Ministro a concedere a lei e Montesano il finanziamento per la clinica. Intanto, però, Maria scopre di essere incinta e ne parla a Giuseppe che, plagiato dalla madre, donna ricca, calcolatrice e conformista, programma per lui il matrimonio con un’amica di famiglia,. Giuseppe infatti promette a Maria di riconoscere il bambino e di dargli il suo cognome a patto che la sua nascita resti segreta. Dopo la nascita di un maschietto, cui Maria dà il nome Mario, depressa perché lasciata sola nel casolare di campagna dove ha accettato di partorire, viene persuasa dalla madre a tornare a Roma per continuare il suo lavoro con i bambini, in vista della preparazione all’esame di scuola elementare.

Confidando ancora nell’amore di Giuseppe, Maria gli chiede nuovamente di vedere il bambino, e di sposarla, ma lui rifiuta e le confessa di non voler assumere il ruolo di padre e di non voler rinunciare al ruolo di direttore della clinica finanziata dal ministero, di cui lei è condirettrice. Affranta per il suo rifiuto ma determinata a non abbandonare il bambino, Maria chiede a sua madre di accudirlo ma, sebbene solidale con lei, la madre le dice di non poterlo fare senza il consenso di Giuseppe, che è il padre legittimo del bambino mentre lei, Maria, per la legge non è nulla.

Intanto Maria ottiene il plauso delle istituzioni scolastiche per la brillante prova d’esame offerta dai bambini da lei educati e viene nuovamente avvicinata da suo padre che, superato l’iniziale sdegno per la sua maternità illegittima, le fa una delicata e toccante dichiarazione di stima. Rincuorata, Maria va a casa di Giuseppe e cerca di persuaderlo, ma qui incontra la madre che, sprezzante, la informa dell’imminente matrimonio del figlio con un’altra donna. Delusa ma decisa a non perdere il suo bambino, Maria lo va a trovare in campagna dove lo ha affidato ad una balia ma lì scopre che Mario è stato portato altrove dai Montesano.


Seconda puntata:

Disperata per la scomparsa di Mario, Maria affronta Giuseppe per riaverlo ma lui le rivela che il bambino è stato affidato ad una famiglia adottiva e la minaccia di allontanarla per sempre dal figlio se rivelerà pubblicamente la loro relazione.

Moralmente distrutta dagli eventi, Maria decide di rinunciare alla direzione della clinica infantile per dedicarsi alla pedagogia e all'insegnamento ai bambini orfani. Colpito dalle sue dimissioni, Giuseppe -che vedeva in lei anche un pericoloso rivale professionale- le rivela l'indirizzo del figlio affinché possa continuare ad incontrarlo.

Passano dieci anni e la fama del nuovo, rivoluzionario metodo pedagogico di Maria Montessori raggiunge tutta Europa e anche gli Stati Uniti; Maria tiene corsi di formazione per futuri insegnanti elementari ed ottiene l'offerta da parte di un ingegnere statale, responsabile della fondazione di un nuovo quartiere a Roma che ospiterà famiglie senzatetto, di creare una scuola secondo i suoi canoni, da lei diretta, dove educare i bambini di strada seguendo il suo metodo. Anche in nome dell'amore per Mario, a cui fa sovente visita ma al quale non può rivelare di essere la madre, Maria accetta.
Nel 1907, all'apertura della scuola, 'la Casa del Bambino', Maria rincontra il dottor Accardi, un funzionario del Ministero per l'Educazione, già conosciuto ai tempi della collaborazione con Giuseppe. Accardi le promette di aiutarla ad ottenere un finanziamento pubblico e, nonostante le difficoltà pratiche e la riluttanza dei bambini all'educazione, la Casa del Bambino ottiene un successo internazionale. Così Maria redige il suo metodo ma, per gelosia, l'ingegner Talamo le revoca l'incarico.

Una volta divenuto maggiorenne Mario capisce che Maria è sua madre e decide di andare a vivere con lei, come se fosse suo nipote. Maria infatti ottiene l'affido da Giuseppe con la promessa di mantenere segreta la sua paternità. Delusa intanto per il pallido riconoscimento in patria, Maria col figlio (che però non viene presentato come tale) raggiunge gli Usa per propagare il suo metodo, ma a San Francisco Mario si innamora di una giovane donna e decide di non fare ritorno in Italia. All'avvento del fascismo, Accardi, diventato Ministro di Mussolini, le propone l'adozione ufficiale del suo metodo nelle scuole del regime e, sebbene scettica verso il fascismo, lei accetta. Di ritorno dagli Usa, Mario torna a vivere con lei ma si dedica alla lotta antifascista. Costretta a formare una mediocre classe di futuri insegnanti, perché scelti dal Duce solo in base alla loro fedeltà, Maria decide di rinunciare all'incarico ma Accardi, che alla fine ha scoperto il suo segreto ed anche l'attività antifascista del ragazzo, la minaccia di uno scandalo. Decisa ancora una volta a non piegarsi al ricatto, Maria riesce a fuggire dall'Italia assieme a Mario, che finalmente chiamerà: 'mio figlio'.

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