Note di regia

Sulle morbide colline della Toscana coperte da migliaia di filari carichi di viti, che da secoli affondano le loro radici in quella terra ricca e generosa, due grandi famiglie si attraggono e si respingono in una saga fatta di amore, di terra, di vino, di sangue.
 
Affrontare le riprese di una storia così ricca di passioni e di sentimenti ha richiesto alla regia scelte mirate ad esaltare i temi forti del racconto. L'utilizzo delle ottiche strette nelle sequenze più passionali ha consentito di concentrare l'attenzione sulle sfumature emotive dei protagonisti

Ma le "Tre rose di Eva" è anche una storia epica.  Per questo motivo si è sentito il bisogno di raccontare anche i grandi spazi aperti e i colori della campagna. Volando con la cinepresa sulle colline toscane, abbiamo cercato di esaltare il lavoro dell'uomo con le bellissime sfumature cromatiche e le morbide pieghe di quelle terre.

La linea narrativa misteriosa e la catena di delitti che si susseguono hanno richiesto l'utilizzo di una fotografia maggiormente caratterizzata per intrecciare ambienti solari e vivaci con altri ben più tetri ed inquietanti.

Potere, denaro, rancore sono gli elementi caratterizzanti che hanno guidato le scelte di regia e scandito il ritmo narrativo delle riprese.

Misteriosi segreti, interessi economici inconfessabili impediscono che la verità possa svelarsi. Altri delitti dovranno insanguinare la valle dei grappoli d'uva dorata dove però le passioni e gli amori fioriscono come le stagioni.

 


Raffaele Mertes e Vincenzo Verdecchi

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