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Presentazione della Serie degli sceneggiatori
Daniele Cesarano, Claudio Fava, Barbara Petronio, Leonardo Valenti.

Le mani dentro la citta' e' una serie televisiva che racconta la 'ndrangheta nella Lombardia di oggi. Precisamente come la 'ndrangheta prosperi a Trebbiate, cittadina dell’hinterland milanese dal nome di fantasia purtroppo simile a molti comuni lombardi.
Un comune dalle radici industriali che oggi, in piena crisi economica, si trova sull’orlo della deindustrializzazione.
Ed è proprio da qui che inizia la nostra storia, dalle vicende di una storica fabbrica di Trebbiate. Una fabbrica che sta per essere chiusa e che gli operai hanno occupato. Una fabbrica dietro la quale si muovono gli interessi della 'ndrangheta e dei suoi sodali: imprenditori, politici, dirigenti pubblici.
  
Si, perche' la serie racconta come la 'ndrangheta si sia infiltrata giorno dopo giorno in tutti i gangli vitali della societa', e non solo nei traffici illegali che possiamo immaginare. Dall'impresa alla politica, dai mercati ortofrutticoli ai locali pubblici, tutto passa per le mani della 'ndrangheta che, attraverso la sua capacita' di muovere montagne di denaro, riesce a determinare la vita sociale ed economica di un'intera comunita'. Riesce a trarre profitto dalla crisi economica. Riesce a corrompere la tradizionale etica del lavoro lombarda. Riesce a trasformare i rapporti sociali. E' un cancro che si diffonde rapido e apparentemente invincibile.

E per raccontare questo abbiamo deciso di farlo attraverso le vicende della famiglia Marruso, la famiglia a capo della Locale Lombardia. Una famiglia dalle radici calabre ma dai frutti lombardi.
I Marruso si nascondono dietro un'impresa di ristorazione, un'impresa legale, pulita, ma dietro la facciata gestiscono il fiume di cocaina che quotidianamente tracima su Milano e provincia. E proprio grazie ai soldi della droga i Marruso riescono ad entrare e a corrompere tutto il sistema socio-economico. Al punto che il loro problema non sembra piu' fare i soldi ma spenderli, trovare nuovi mercati dove infiltrarsi, dove trarre profitto. Affari su scala internazionale, dove la fabbrica da chiudere, i 200 operai da licenziare, sembrano essere poco piu' di un fastidio, un piccolo incidente di percorso.

Ma la determinazione di quegli operai, decisi a difendere il diritto al loro lavoro, ad un lavoro onesto, si trasforma presto in un fastidio piu' grande, un sassolino nell'oliato ingranaggio della famiglia Marruso, che lentamente diventa un macigno. Ed e' in questa lotta che gli operai trovano presto l'appoggio dei poliziotti del piccolo commissariato di Trebbiate.

Un commissariato diretto da una commissaria, Viola Mantovani, nata a Trebbiate e figlia di operai. Una donna dai sani principi, cresciuta nei valori della piu' nobile tradizione operaia, insomma una persona normale, non un eroe. Come d'altronde non sono eroi i suoi colleghi, sono solo poliziotti che cercano di fare il loro lavoro, e vivono nel paradosso, che pur difendendo lo Stato, loro sono Davide e i criminali Golia.  E tra loro l'ispettore Benevento, un poliziotto coraggioso e fuori dagli schemi, che ha un conto aperto con la famiglia Marruso.

La mani dentro la citta' e' percio' una serie che usa il genere Crime per cercare di raccontare un pezzo di Lombardia oggi, mettendo a confronto universi valoriali diversi. Lo stile del racconto e' realistico cosi' come lo e' l'alternarsi di vittorie e sconfitte, la fatica dei poliziotti, la tenacia dei criminali e la voglia dei cittadini e dei lavoratori di una fabbrica di vivere in una societa' migliore.
 

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