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Riassunto delle puntate


Prima puntata

22 Ottobre 1978. Karol Wojtyla è eletto Papa: il suo discorso inaugurale viene ascoltato dai fedeli di tutto il mondo. A Mosca gli agenti del KGB, Kordek , Belijaev e Riedel fanno rapporto al Capo del Primo Distretto Centrale Krjuskov per la sua chiara politica antisocialista. Durante il primo viaggio in Messico Wojtyla incontra il vescovo marxista Oscar Romero, un antistatunitense amato dal popolo, e Fernandez, un sindacalista attivista dei campesinos che lo informano della disperata situazione messicana.

Alla notizia di un viaggio in Polonia gli agenti del KGB prendono accordi con i terroristi turchi per organizzare un attentato alla sua vita: Alì Agca, prigioniero nel carcere militare, viene fatto fuggire e mandato a Vienna per ricevere istruzioni. A Varsavia e Cracovia milioni di persone si riuniscono per il discorso di Wojtyla, un appello al rispetto dei diritti umani che vela una denuncia dell'oppressivo sistema socialista. Mentre ad El Salvador il vescovo Romero viene assassinato, in Polonia, in conseguenza del viaggio di Wojtyla, nasce Solidarnosc, un sindacato autonomo guidato da Lec Walesa. Krjuskov progetta un intervento armato per fermare il movimento operaio. E' il 13 Maggio 1981, Alì Agca raggiunge Roma e, nascosto tra la folla, al passaggio domenicale del Papa in Piazza San Pietro gli spara due colpi, ma viene bloccato e arrestato: Wojtyla, ferito, è ricoverato d'urgenza all'ospedale Gemelli. Il mondo in preghiera, Wojtyla supera la crisi post-operatoria ed è salvo: il proiettile ha sfiorato la spina dorsale.

Tornato attivo, Wojtyla affida al cardinale teologo Ratzinger la carica di Capo del Congresso della Dottrina della Fede per la riaffermazione dei valori cattolici, e a Madre Teresa di Calcutta il compito di diffondere la fede nel mondo. In Polonia la situazione degenera: il presidente Jaruzelski sospende le libertà costituzionali dichiarando lo stato d'assedio; Walesa viene confinato in luogo sconosciuto. Il giovane sacerdote operaio Popieluszko fa appello al Papa per un aiuto ai sindacalisti oppressi ma viene fatto prigioniero dalle autorità. Dopo il perdono concesso ad Agcà, e nuovi viaggi in Sud America e India, Wojtyla apprende dell'assassinio politico di Popieluszko e convoca il Generale Jaruzelski per concordare un nuovo viaggio in Polonia, a Danzica, la polveriera delle lotte operaie. A Berlino si assiste al crollo del muro, è il 9 Novembre 1989.


Seconda puntata

Gennaio 1991. All'esplosione della Guerra del Golfo con il bombardamento di Bagdad, Wojtyla convoca d'urgenza il Sacro Collegio per organizzare l'intensificazione del dialogo tra le massime religioni monoteiste per la causa della pace. Un improvviso tracollo fisico rivela la presenza di un tumore nell'intestino e Wojtyla viene operato d'urgenza al Gemelli. Ripresosi dall'operazione, riprende l'attività politica e religiosa; Monsignor Sodano, eletto Segretario di Stato dopo il ritiro di Casaroli, lo informa della morte del giudice Borsellino e della sua scorta a seguito di un attentato mafioso, e Wojtyla compie un viaggio in Sicilia.

Dopo un viaggio in Africa e l'incontro con gli studenti dell'Università a Roma, la salute di Wojtyla sembra peggiorare; una frattura all'anca causata da una rovinosa caduta porta Buzzonetti, il suo medico personale, alla scoperta che Wojtyla è affetto da morbo di Parkinson. Nonostante l'inasprirsi della malattia, il Papa continua a viaggiare prima in Bosnia, ancora ferita dalla guerra civile, poi a Parigi per l'incontro con i giovani. Alla morte di Madre Teresa Wojtyla avvia il processo di beatificazione. Dopo le celebrazioni per il Giubileo, nel 2000, il Papa si reca in viaggio in Israele, in pellegrinaggio sul Monte Nebo, ma la sua salute rovina precipitosamente.
 
Nonostante la debolezza fisica l'attentato alle Torri Gemelle nel Novembre 2001 lo spinge a lanciare dalla finestra su Piazza San Pietro nuovi disperati appelli di pace. Ormai debole e costretto sulla sedie a rotelle, nel 2003, all'esplodere della guerra in Iraq, Wojtyla continua ad invocare la pace, ma una crisi respiratoria lo porta nuovamente in ospedale per una tracheotomia, a seguito della quale perde quasi del tutto l'uso della voce. Dopo un'ultima benedizione ai fedeli dalla sua finestra, il 2 Aprile 2005, Wojtyla muore nel suo letto. La folla di fedeli riunita in veglia a Piazza San Pietro piangerà la sua scomparsa.

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