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Note di sceneggiatura

a cura di M. Curcio, L. D'Agostini, F. Gallesio, L. Ghinelli, A. Nobile

Cosa significa immaginare e scrivere una serie "fantastica"?

All'inizio del percorso, due cose ci avevano entusiasmato: il divertimento che un racconto del genere ci avrebbe garantito e la sfida quasi impossibile di poter introdurre in televisione in maniera coerente e efficace un genere di racconto tanto dimenticato in Italia da risultare oggi "nuovo".

Cos'è infatti il "fantastico"?

Narrativamente parlando, il fantastico è solo il consumarsi di un momento; un momento in cui il razionale, ciò che conosciamo come reale, sembra non bastare più per spiegare cosa stiamo guardando, per capire cosa sta succedendo ai personaggi.
Qualcos'altro, qualcosa di misterioso, apparentemente inspiegabile eppure evidente, irrompe nel mondo narrativo per creare nuove domande e nuovi dubbi, per cambiare e sconvolgere ciò in cui si è sempre creduto.

Un genere molto praticato all'estero, ma con una scarsa tradizione - almeno recentemente - da noi.
Bisognava quindi sia tenere conto della portata innovativa della serie, sia della necessità di legare tutto questo a basi solide e condivisibili dal più vasto pubblico possibile.Troppo vasto, quasi sterminato, il mondo del paranormale - con tutti i suoi misteri e i suoi fenomeni, dai minacciosi ai meravigliosi - per essere mostrato senza rischio di confusione e dispersione.

Bisognava quindi capire quale "fantastico" avrebbe espresso la storia di Gabriel, quali emozioni e sentimenti condivisi da noi tutti sarebbero stati raccontati attraverso le storie di fenomeni inspiegabili, maledizioni, prodigi, visioni, possessioni, fantasmi.
Il mistero di Gabriel e i misteri da lui affrontati, rispondono ad un'unica domanda che in fondo ci riguarda tutti, nella realtà delle nostre vite così come nei racconti più fantasiosi: chi siamo davvero? Cosa siamo in grado di fare? Come possiamo essere davvero noi stessi?

Il cuore narrativo e drammaturgico de "Il Tredicesimo Apostolo" è questo. Una storia avvincente e spettacolare di scoperta, sia del mondo in cui viviamo, sia di ciò che siamo; una ricerca di identità che attraverso elementi fantastici e mai visti prima ci mette di fronte a ciò che ci chiediamo tutti: se quello che abbiamo davanti ai nostri occhi, se quello che già conosciamo, soprattutto di noi stessi, sia tutto quello che c'è da sapere...

Raccontare un mondo fantastico e sconosciuto, per raccontare di ciò che invece proviamo a conoscere tutti i giorni. Questo è stato il nostro obiettivo, questa è stata la nostra sfida.

La scrittura si è alimentata del confronto con tutte le persone coinvolte nella serie, il cui apporto e sostegno - ma anche la critica e la discussione - sono stati fondamentali per dare vita all'originale e insolito universo narrativo de "Il Tredicesimo Apostolo": produzione, regia, cast e tutti i reparti ci hanno accompagnato in questo viaggio lungo quasi due anni e che ora finalmente è arrivato a destinazione.

 

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