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Note del regista

di Giacomo Battiato

Un romanzo differente, un romanzo curioso e paradossale. Contiene, all'interno di una trama classica costruita su una caccia, diversi temi affascinanti e inquietanti che mi hanno convinto a tradurlo in sceneggiatura e quindi in film.

Una storia con molti protagonisti in cui ciascuno ha una sua "storia" particolare ed estrema. L'incontro e lo scontro di queste storie costituiscono il film.

La prima storia è quella del protagonista, Thomas, un bambino di 11 anni. Un bambino di un'intelligenza particolare, campione di scacchi, un bambino del tempo di guerra, confrontato con la barbarie, con la violenza della morte provocata, messo di fronte alle grandi responsabilità dei "grandi". Ecco la prima sollecitazione, raccontare una fiaba "nera".

Lui, Gregor Laemmle, il filosofo, nel frammento di lezione che gli vediamo tenere all'Università, si chiede con Sant'Agostino: "Dimmi, ti prego, è Dio l'autore del Male?" Per poi concludere che "Il Male è assolutamente utile alla viziosa organizzazione di questo universo.

Laemmle è il riflesso intellettuale del potere che lo comanda. E la partita di fascinazione e annientamento che instaura nei confronti del bambino diventa il gioco sinistro che rallegra e da' significato alla sua nera esistenza.
Gregor Laemmle è un'estrema e simbolica figura di "cattivo", tanto affascinante quanto orribile da raccontare...Maria von Gall, la madre di Thomas, è l'opposto di Laemmle, il suo ex professore innamorato.

Maria sa qual è il senso della vita ed è spietata nel perseguirlo, pronta a sacrificare l'infanzia del figlio e a chiedergli di essere adulto perché l'incubo della barbarie "...non dovrà mai più tornare e nessun sacrificio è troppo grande..."
Straordinario personaggio di madre dilaniata tra l'amore per il figlio e il dovere di una giusta causa: tra l'occuparsi del figlio e proteggerlo o invece lottare per difendere e salvare gli altri e mettere a rischio la vita del figlio. Esiste dunque una "giusta causa" che valga la vita di un figlio di 11 anni? Può una madre dire al figlio: "Avrei voluto darti un'infanzia diversa..." E sentirsi rispondere: "Mamma, non ti deluderò..."? Sono domande angosciose che diventano parte della trama del film.

E per ultima, ma non ultima, la storia del padre, David Quattermain; racconta anch'essa una vicenda umana interessante e forte: un uomo vacuo scopre come e quanto il valore e la responsabilità della "paternità" possano dare significato e riscattare un'intera vita.
 

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