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Note dal set

Note di regia (Franco Amurri)

Da anni desideravo fare un film di ambientazione natalizia ma difficoltà a trovare il momento giusto o complicazioni inerenti al periodo per le riprese invernali, la neve, ecc. avevano sempre, in qualche modo, impedito la realizzazione di questo mio desiderio. Poi, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata la chiamata di Pietro Valsecchi: "Il mio amico Babbo Natale", "Giriamo tra tre mesi!" Ed ora eccomi qua, in pieno giugno, con la neve finta, le decorazioni natalizie, alberi di Natale ovunque...un regalo più bello di così Valsecchi non poteva farmelo: la sceneggiatura di Fausto Brizzi e Marco Martani, un gioiello di divertimento e di emozioni...la coppia Banfi – Scotti...il genere fantasy, pieno di effetti speciali. Sono felice di lavorare con un grande attore come Lino Banfi, felice di poter aiutare Gerry Scotti a dimostrare tutto il suo talento anche come attore e felice di realizzare un film di questo genere, così raro per il nostro cinema: una favola natalizia, magico-realista, che spero vi divertirà e vi commuoverà.

Note di produzione

Non esiste in Italia una tradizione di commedia sofisticata legata ai temi del Natale, a differenza di quanto accade nei paesi anglosassoni, nei quali, a partire da Dickens fino ai giorni nostri, il tema è stato spesso occasione per racconti e film eleganti e commoventi, densi di quella ben nota ironia amabile e sagace che permette di trattare temi profondi dell'esistenza con leggerezza e buonumore. "Il mio amico Babbo Natale" vuole coprire questa mancanza, con toni e atmosfere presi a prestito dalla tradizione britannica, in uno spirito di umanità e bonarietà tipicamente italiane. È un film nel quale, tra un sorriso e l'altro, si approfitta dei personaggi universalmente noti del Natale per raccontare l'eterno conflitto tra Bene e Male, e per riflettere sul modo in cui viviamo a fianco agli altri nella vita di tutti i giorni. È dedicato ad un pubblico infantile ma non solo: qualunque adulto dotato di autocritica potrà riconoscersi, almeno in parte, nel terribile Achille Malerba, recidivo perpetuatore di egoistiche malefatte ai danni dell'umanità intera e molti si faranno cullare dai ricordi nel vedere il piccolo Lorenzo alle prese col mistero dell'esistenza di Babbo Natale...Chi di noi, d'altra parte, non ha desiderato almeno una volta nella vita incontrare davvero quel vecchietto simpatico con la barba bianca e l'abito rosso? Magari con la speranza che venisse giù sulla Terra a riparare qualche torto...

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