fratelli-detective/stagione-1

Note di regia

di Giulio Manfredonia

L'originalità di Fratelli Detective è, a mio avviso, soprattutto legata alla armoniosa commistione di generi che la contraddistingue già in scrittura: da una parte una struttura da giallo classico, spesso quasi enigmistico, sempre ben costruito e "impastato" con tutti gli ingredienti che servono: suspense, colpi di scena, pericolo, detection, azione, ecc. Dall'altra una commedia lieve e sottile, mai volgare, spesso esilarante e capace di raccontare storie e sentimenti che appartengono un po' a tutti noi. 

Questi due stili narrativi ruotano e in qualche modo sono resi un unico corpo narrativo da due personaggi, un poliziotto un po' disincantato sul suo mestiere ma poi talmente umano da non riuscire a restare fuori, a non farsi coinvolgere, e un bambino-genio, appassionato di gialli e problemi da risolvere, la cui intelligenza matematica superiore convive con tutte le altre cose normali di ogni bambino, la sua energia vitale, la sua fragilità affettiva, il suo bisogno di dare e ricevere affetto.
I due sono fratelli, ma non si conoscono, almeno finché la morte del comune padre non li costringe ad una forzata convivenza, e all'inizio tra loro non corre proprio buon sangue: ma col passare del tempo diventeranno una coppia inossidabile.

Credo dunque che, come spesso accade, la forza del film stia nel talento dei suoi interpreti: un Brignano inedito e umanissimo, capace di farci ridere ma anche di farci commuovere, sempre credibilissimo come poliziotto scanzonato ma non distaccato, caldo, mai retorico, capace di tenerezza col fratello e di ruvidità nelle indagini, e un bambino, Marco Todisco, che è la vera rivelazione del film, un piccolo attore già capace di grande professionalità, ma anche un interprete sottile, avvincente nelle sue ricerche ma anche di una simpatia che conquista, lontanissimo dal clichet dei bambini della pubblicità.

Attorno a loro un gruppo di attori di gran talento ed efficacissimi, come Luca Angeletti, Orsi, un "poliziotto di strada" sporco ma sensibile, simpaticissimo compagno di squadra e spalla perfetta di Enrico, o come Maria Rosaria Russo, collega tutta grinta e sex appeal, capace di farsi strada in un mondo solitamente tutto maschile ma che non rinuncia ad essere donna a trecentosessanta gradi, con arguzia e sensibilità tutte femminili, o come Tiziana Lodato, cameriera innamorata del "poliziotto con fratello a seguito", affettuosa e attenta come una mamma (con entrambi..) ma anche con i suoi lati oscuri che si dipanano nel corso della storia.

Alcune guest star in stato di grazia (Bebo Storti, magnifico commissario-carogna, Antonio Catania, perfido professore disegnato con elegante ironia, Cinzia Mascoli, splendida assistente sociale che serve la commedia con lunare candore) completano il quadro.

Vi divertirete! Ma attenti, l'assassino è sempre dietro l'angolo...

         

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