francesco-il-papa-della-gente/stagione-1

NOTE DI REGIA

"Francesco, il Papa della gente" è un film inchiesta. Un'inchiesta iniziata quasi due anni fa a Buenos
Aires, dove con Pietro Valsecchi prima, e con Martin Salinas poi, ci siamo messi sulle tracce di Bergoglio. 

Per capire cosa raccontare, per mantenere una relazione onesta con il personaggio, senza esaltarlo ne' ridurlo, ho dovuto scavare nelle testimonianze dirette di chi lo conosce e di chi ha vissuto accanto a lui. Finché sono arrivate le prime illuminazioni. "Jorge era un uomo preoccupato". "Jorge ha sorriso per la prima volta quando lo abbiamo visto diventare Papa".

Tutti indizi che andavano in un'unica direzione. Bergoglio oggi sembra essere un uomo coraggioso perché è passato attraverso molti inferni e qualche purgatorio. L'inferno della dittatura argentina, che struttura il film e lo tiene in piedi attraverso un racconto anche politico e umano, che a mio avviso evita il luogo comune del "predestinato”. Bergoglio è per me un uomo che ha vissuto da uomo, accettando e subendo compromessi, tra errori e atti di giustizia.

Ho cercato di avvicinarlo a noi spettatori, non di allontanarlo in zone mistiche. Questo non è un film religioso ma racconta un personaggio che crede. E nel raccontarlo sono stato dalla sua parte, cercando di mettere assieme gli indizi, scrutando il suo volto durante omelie e interviste di "prima" della sua elezione, e infine cercando di rispettare soprattutto le leggi del raccontare, che impone assieme al rispetto della verità il rispetto per il narrare.

Un cenno agli attori argentini, cileni e spagnoli che mi hanno seguito in questa avventura: ho avuto un cast straordinario, che ha saputo sostenere la storia dando credibilità e umanità ai personaggi realmente esistiti e a quelli che ho reinventato mettendo assieme più persone in un volto solo.

Fare questo film è stato un campo di battaglia nel quale ho imparato molto, conosciuto da vicino persone straordinarie. L'Argentina, dove le ferite sono ancora fresche ma dove circola una incredibile vitalità, dove i problemi economici ogni giorno liberano energie per noi nuove. Non è un caso che il rinnovamento della chiesa potrebbe venire dall'America Latina. 

Per me è stato un onore scavare nelle radici di una persona che catalizza su di sé l'energia di un
intero continente e dei suoi movimenti politici, religiosi, culturali e che ha avuto la fortuna di vivere una vita che somiglia ad una storia.

Daniele Luchetti

Pubblicità